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Dove Gira: Take Your Time Records

Niccolò ci porta all'interno del suo negozio di Pisa, un piccolo ecosistema di musica dove cerca di trasmettere i suoi valori e la sua passione per la musica.

  • Mixmag Italia
  • 15 April 2026
Dove Gira: Take Your Time Records

Niccolò Turini ha aperto Take Your Time Records a Pisa con una missione chiara: tramsettere a chi entra che la musica ha bisogno di tempo, di ascolto e di condivisione.
Nascosto in un fondo commerciale di Via del Borghetto 13, vicino ai lungarni, questo spazio, intimo e raccolto, è un laboratorio aperto dove DJ e produttori (e chiunque abbia voglia di imparare) possono sporcarsi le mani tra tantissimi generi, costruendo pezzo dopo pezzo il proprio suono.
Ma in una città che Niccolò vede cambiata con una direzione un po' superficiale, resistere è una sfida quotidiana. Noi di Mixmag Italia lo abbiamo incontrato per farci raccontare, attraverso le nostre cinque domande di rito, cos'ha in testa e cosa vorrebbe per il futuro del suo angolo di mondo. E, ovviamente, gli abbiamo chiesto anche un disco che rappresenti la sua avventura: Pete Rock - Soul Survivor.

Come e quando è nato Take Your Time Records?

TYTR è nato dalla mia esigenza di condividere l’amore per il djing e dalla voglia di trasferire tutto ciò che ho imparato all’estero nella città in cui sono nato e cresciuto, Pisa, precisamente in Via del Borghetto 13, vicino ai lungarni.

Cosa influenza maggiormente la vostra selezione?

Tendo a comprare esclusivamente musica che mi piace, nuova o vecchia che sia. Il mio negozio si rivolge quasi esclusivamente a DJ e produttori, dove possono trovare un’ampia e accurata selezione di jazz, disco, funk, hip hop, house, deep house, techno, dub techno, tribal techno, minimal e molto altro ancora. Una selezione costruita negli anni con tanta pazienza e dedizione.

Come vengono suddivisi i dischi all’interno del tuo negozio? Credi che la vostra scelta di suddivisione influenzi la ricerca dei clienti?

I dischi vengono suddivisi principalmente in base al genere, agli artisti e alle etichette che preferisco, ma ci sono anche sezioni miste, per il puro gusto del digging. Il modo in cui li distribuisco può sia aiutare che disorientare: dipende dal livello di conoscenza di chi entra in negozio. Ed è lì che intervengo io, aiutando e, se necessario, guidando chi ho davanti nella ricerca e nella definizione del proprio sound.

Come vedi la scena elettronica della tua città? Che tipo di evoluzione c’è stata da quando hai aperto?

La scena locale è molto cambiata negli ultimi 10 anni, con una progressiva perdita generale della qualità. Molta gente entra in negozio con l’approccio sbagliato: pensa di trovare quello che cerca in 10 minuti, confronta i prezzi dei miei dischi con quelli di Discogs. Alcuni entrano senza nemmeno salutare, con grande maleducazione. A me interessa in primis conoscere chi ho davanti, costruire una relazione. Mi incuriosisce sapere cos’ha spinto quella persona ad entrare. A mio parere ci sono davvero pochi DJ solidi, e molti presunti DJ che cercano solo visibilità, ma non investono tempo nella selezione musicale, nella costruzione del proprio sound, nella tecnica. Persone poco umili, che si vantano ma di fatto non hanno costruito nulla negli anni. Però ci sono anche persone, alcune molto giovani, che in negozio hanno trovato la propria strada e stanno costruendo un solido futuro, sia come DJ che come produttori. Alcuni sono diventati grandi amici. Take Your Time è prima di tutto questo: un luogo dove si condivide, dove si comunica, dove si impara reciprocamente.

Come ti immagini il futuro di Take Your time Records?

Spero di vedere il mio negozio pullulare di persone affamate di musica, curiose. Spero che diventi un’istituzione soprattutto a livello locale, dato che al momento è molto più riconosciuto in varie parti del mondo che a Pisa.

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